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Positiva al tampone butta la spazzatura 
di Ninni Raimondi
 
Positiva al tampone butta la spazzatura.  
I vicini la segnalano, denunciata per epidemia colposa 
 
«Confidiamo nelle segnalazioni». Il grande sogno del ministro Speranza, quello di un popolo di delatori diviso e impaurito, si sta piano piano avverando. Così succede che a Torino, nel quartiere Mirafiori, una donna risultata positiva al coronavirus e per questo motivo obbligata a trascorrere nella propria abitazione il periodo di quarantena domiciliare è stata segnalata alle autorità di polizia per essere uscita di casa a buttare la spazzatura. Autori della delazione, che ha portato la polizia a denunciarla per reato di epidemia colposa, i condomini «impiccioni», che sostengono di averla vista gironzolare per giorni nelle parti comuni dello stabile. 
 
Multa e denuncia 
Una volta arrivati sul posto e dopo aver constatato uno degli episodi incriminati, i poliziotti del commissariato Mirafiori hanno prima sanzionato la signora con la multa di 400 euro prevista per chi non rispetta la misura della quarantena; poi, una volta arrivata la conferma di positività al coronavirus è scattata la denuncia per epidemia colposa. Un reato mica da scherzo: prevede, infatti, la reclusione da 3 a 12 anni «per chi diffonde colposamente il virus o con la sua condotta negligente ne favorisce la propagazione causando la morte di persone innocenti». La donna, 65 anni, aveva scoperto di essere positiva dopo avere fatto il tampone in seguito alla positività al virus riscontrata da marito e figlio, che diversamente da lei avevano sviluppato la sintomatologia da Covid-19. Entrambi i famigliari sono attualmente ricoverati in ospedale per Covid mentre lei è rimasta nella propria abitazione. 
 
«Sono solo degli spioni – avrebbe riferito la donna alle forze dell’ordine – Sono positiva ma asintomatica, quindi posso uscire di casa almeno per buttare l’immondizia», ha specificato. «Non ho mai avuto sintomi e comunque non sono mai uscita dal palazzo». Purtroppo per la signora, gli agenti si sono dimostrati inamovibili. 
Licenza Creative Commons  22 Ottobre 2020
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